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Aledam

Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io.
Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome:
....ale Dam...
Sono un milanese ora trapiantato a Monza
Scrivo da sempre. ... (continua)


La sua poesia preferita:
Riflessioni per un figlio
Ch'io sappia
nessuno tracciò mai
la riga che segna
il sicuro passaggio
tra l'essere felici od infelici.

E' un segno che ci diamo,
forse ch'altri non si darebbe.
Sconta il passato
e nulla sa dell'infido futuro
che potrebbe anche...  leggi...

Nell'albo d'oro:
Ritorno di mio figlio
Torni ogni sera
lungo la strada dei ricordi
e d' intorno mi pare di riconoscere
il tuo fiato che sa di primavera.

Per vie sconosciute giungi
cantando una canzone di te che vivi,
di me che, te vicino,
rinasco nel tuo sguardo.

Nasceranno...  leggi...

Andrò incontro alla notte
Andrò incontro alla notte
difendendo dal vento
una candela
perché chi mi ha amato
possa ritrovarmi.

Negli occhi avrò fantasmi
di sogni
sperando d'essere riconosciuto.

...e se ancor mi sarà dato
d'incontrarti ai...  leggi...

Un padre ad un figlio
Quando ancora eri ferma radice
dell'albero delle mie attese,
nell'ora in cui il mare spinge al colle
il soffio mite del libeccio,
lo sguardo oltre la finestra della tua stanza,
a lungo ti guardavo dormire,
stanco di giovinezza,
sperando...  leggi...

Risposta per un figlio
Lo so. Solo andrai
verso la casa dell'avvenire
e di lontano curerò i tuoi passi
sin che mi reggerà lo sguardo.

Ma il mio oggi
che non può essere il tuo domani
conservi almeno
il ricordo del tuo addio,

di due mani tese...  leggi...

A mio figlio
Avrai ali veloci
per tornare
quando ti chiamerò
nel giorno
dell'ultimo saluto

Avrò sul viso
rughe antiche
ed occhi spenti
nell'ora in cui
le acque del mio fiume
andranno verso il mare.

Guardandoti,
l'erpice della...  leggi...

Aledam
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Riflessioni per un figlio (09/11/2009)

La prima poesia pubblicata:
 
A mio figlio (26/01/2007)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Striscia di Gaza (21/07/2014)

Aledam vi propone:
 A mio figlio (26/01/2007)
 Un padre ad un figlio (26/11/2007)
 Andrò incontro alla notte (05/03/2008)

La poesia più letta:
 
A mio figlio (26/01/2007, 11281 letture)

Aledam ha 6 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Aledam!


Autore del giorno
 il giorno 25/10/2012
 il giorno 19/10/2010

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Libri in cui ha pubblicato:
Tibet
Autori Vari
«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro, che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza della cultura e della religione Tibetana, dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”. Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro, amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano. Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.
Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»
Lama Geshe Gedun Tharchin
Il ricavato della vendita di questo libro sarà dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani


Pagine: 59 - € 10.99
Anno: 2008


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Questa poesia è pubblicata anche nel sito RimeScelte

Aledam

Un padre ad un figlio Amore
Quando ancora eri ferma radice
dell'albero delle mie attese,
nell'ora in cui il mare spinge al colle
il soffio mite del libeccio,
lo sguardo oltre la finestra della tua stanza,
a lungo ti guardavo dormire,
stanco di giovinezza,
sperando d'investigar lo scorrer della vita
attraverso i tuoi ansiosi occhi di ragazzo.

Tra gente ignara delle tue
e delle mie parole, sognavo allora
esser per te lento fiume intento a levigare
i ciotoli di quella tua lunga via
aperta tra cuscini di zolle e di sassi
dove, da sempre, rossi ciuffi di papaveri
contendon la vita al giallo dei cespugli di ginestra.

Ti so lontano, ma sperando di poter tornar nel tempo,
notte dopo notte, continuo a fingere, ingannandomi.
Indifeso, alzo canti di solitudine,
per il vento, per la sera, per il sofferto gemito
di un'allodola ferita dalla spina d'una rosa.

Immutabile, di lontano, ogni mia vuota sera
ritrova un calmo suono di campane
rasserenante eco di bronzo che mi spinge
a durare quest' assurda vita
che, tu lontano, stanca si conduce.

Aledam 26/11/2007 22:30 2 5904

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

Commenti sulla poesia Commenti di altri autori:

«Poesia intensa e davvero capace di toccare le corde del cuore. Stupisce e commuove.»
Venere Cesareo (01/02/2012) Modifica questo commento

«è difficile parlare ad un figlio e dire le giuste parole, dire quelle che resteranno impresse che le porterà tutta la vita dentro...
La tua poesia penso sia pronta a parlare, spero credo, mi auguro e ti auguro di esserci riuscito con questa tua bella poesia.
A ben rileggerti»
mp47pasquino (02/10/2008) Modifica questo commento

La bacheca della poesia:
smiley Ho percepito molta sofferenza... Un sorriso...§SUE (Sunshine)
smiley Sofferte ma dolci parole.Molto bella (Manuela Magi Sveva)


Link breve Condividi:


Amore
Lancio i miei dadi
Ascolto il silenzio
Solo così hai potuto credere fosse amore
La felicità ci ha sfiorati
Cerco la nota che non lascia suono
Sei stata giovane sogno
Ti ho guardata dormire
Vorrei
Il sonno di mio figlio
Ti rendo
Non più tua è la chiave
Teurgico suscitatore di sogni
Ancora ti penso
Taccio
Si aprono cretti nella memoria
Ho messo un fiore in un bicchiere
Mai ti ho dimenticata
Un dito sulle labbra
Più non ci sei
Quando verrà la notte
Ritorno di mio figlio
Ultimo viaggio
Paestum
Hai manipolato il tempo
Andrò incontro alla notte
Ieri, al telefono
Resta
Quando
Sofferto disamore
Sapevo
Ti ho chiesto di esistere
Il tuo amore
Avevamo ventanni
Il mio amore
Un padre ad un figlio
Per questo ti ho amata
... come un fuoco è il mio amore
Ho chiamato amore
Guardo la forma del tuo corpo
La siepe
Amore
Abbiamo attraversato le parole
Stammi vicina
Non chieder di capire
... ora che vane attese...
Avremo l'eternità per cercarci
Le parole che avrei voluto dirti
Ci siamo passati accanto
Ho frequentato il dubbio
Ad una donna mai incontrata
Ti prego
Aspettami
Primavera
Ultimo incontro
Finalmente solo
Per te ho sognato

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